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I KPI che contano in un turnaround

In un turnaround i KPI che contano sono la runway di cassa, il flusso di cassa settimanale, il margine di contribuzione e la base di costi fissi, piu' due o tre indicatori anticipatori legati al piano di rilancio. Tutto il resto e' rumore finche' l'azienda non e' stabile.

In breve

In un turnaround i KPI che contano sono la runway di cassa, il flusso di cassa settimanale, il margine di contribuzione e la base di costi fissi, piu' due o tre indicatori anticipatori legati al piano di rilancio. Tutto il resto e' rumore finche' l'azienda non e' stabile.

Prima la cassa, sempre

Il primo KPI e' la runway: quante settimane di cassa si hanno. Finche' non e' sotto controllo, niente altro conta. La previsione di cassa settimanale sostituisce il reporting mensile perche' l'orizzonte e' troppo corto per qualcosa di piu' lento.

Margine e base di costi

Poi il margine di contribuzione e la base di costi fissi. Un turnaround di solito significa ripristinare il margine e riportare i costi fissi a un livello che i ricavi attuali possono sostenere, non inseguire il fatturato.

Pochi indicatori anticipatori

Oltre ai numeri finanziari, si scelgano due o tre indicatori anticipatori legati direttamente al piano di rilancio, ad esempio pipeline, churn o consegne puntuali. Si seguano settimanalmente e si ignori il resto finche' non torna la stabilita'.

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Domande frequenti

Ogni quanto rivedere i KPI di un turnaround?

Almeno settimanalmente per la cassa, spesso piu' di frequente nella prima fase di stabilizzazione.

Qual e' il KPI piu' importante?

La runway di cassa. Finche' la cassa non e' sotto controllo, ogni altra metrica e' secondaria.

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